Potere e piacere.
Dolore e liberta' di espressione.
Non tutto l'oro luccica.
Per tutte le nostre seconde e terze pelli.
Per tutti i generi e i sessi, contro i generi e i sessi.
Essere mutanti per rimanere se stessi.
dialogo tra la zia rrose e latavia tovarich
vecchia rrose: amica, la pubertà ti consolerà
tovarich: hehehe
vecchia rrose: la famosa pubertà che guida il popolo, come nel quadro di delacroix
tovarich: heheheh hahahah
vecchia rrose: amica cosa stai scrivendo?
tovarich: un soggetto per un regista. una di quelle cose che non andranno mai in porto. il regista vorrei portarmelo a letto.
vecchia rrose: amica mi sembra un'ottima fonte di ispirazione. ma se anzicchè scrivere il soggeto passassi direttamente al letto?
tovarich: il soggetto parla di uno sceneggiatore che vuole portarsi a letto il regista e ha un numero di cellulare che fa 3385..... speriamo che gli piaccia
vecchia rrose: che meraviglia. farei un film su di voi
tovarich: porno. ovviamente
vecchia rrose: porno con parrucche
tovarich: che bellezza
vecchia rrose: ti ho mai detto di quel porno in cui ero la protagonista strappona... beh c'era un gruppo di stupratori e uno di loro, mentre mi stuprava mi diceva "altro che frutta e verdura, prenditi questo bananone"? non è notevole come dialogo?
tovarich: nooooooooooooooooooooo nooooooooooooooooooo
vecchia rrose: giuro
tovarich: hahahahah geniale
vecchia rrose: l'ho sentito con queste vecchie orecchie
tovarich: ti prego trovalo! dio che bellezza. ora lo copio subito
vecchia rrose: sapevo che avresti apprezzato. (lo copi nel senso che stupri anche tu una strappona?)
tovarich: ovvio. ma solo per urlarle quelle parole
ZINNA NANNA
zia rrose quella sera si sveglio e si chiese: non ho più bisogno del blog? sempremeno infatti ci ve niva, sempre meno avida a scavare tra le fessure ardenti sempre meno assuefatta ai lunari patimenti ai turbamenti ai penitenti agli intermittenti singulti del destino laggato di blog in cancrena di connessioni eczema di antisettici teorema di farfalle falena di polluzioni grafema di torpide speranze torbide indisposta e schiva e scura e... rrosa
rosicò le dita e disse la partita è patta e sgusciò fuori perlappunto il cazzo moscio dalla patta quel pattume di salsicciotto dinamitardo inesploso ne ho preso troppo, disse, come rimbaud al suo caro satan con la pupilla meno irritata con la fanghiglia iridata e la putredine ingrifata e lo zombello fritto e megaeditto di splinderiana espulsione mettetela vi supplico in pensione in prigione in passione in anale letale legale posizione in cassazione in frizione in fazione ossessione mettete il lubrificante e tutto alla gogna alla berlina alla colonna infame alla colata di pece e di catrame all'olio bollente al rasoio fetente alla venere di nori mberga segnor per cortesia me vegna la malsania mi tolgano sto cuore che la notte esplone nel mio petto come supernova non sono una signoVa