venerdì, 27 ottobre 2006

Andando a lezione da Mistress Cia

La Cia, è indubbio, è la migliore maestra delle più raffinate pratiche BDSM. Riportiamo per voi le sei «non torture» adoperate contro i terroristi, certi che apprezzerete:

1. "The Attention Grab": l’agente incaricato dell’interrogatorio prende il detenuto per la camicia e lo strattona per attirare la sua attenzione.
2. "Attention Slap": schiaffo a mano aperta sul viso con l’obiettivo di provocare dolore e indurre paura.
3. "The Belly Slap": schiaffo a mano aperta sullo stomaco. L’obiettivo è anche in questo caso di provocare dolore ma senza produrre lesioni interne o lividi. Medici consultati in qualità di esperti hanno sconsigliato l’uso del pugno chiuso poiché produce lesioni che durano nel tempo.
4. "Long Time Standing": Questa tecnica è considerata una delle più efficaci. I prigionieri sono costretti a rimanere in piedi, ammanettati al soffitto e con ceppi alle caviglie per oltre 40 ore consecutive. La stanchezza e la privazione del sonno sono particolarmente adatte a indurre confessioni.
5. "The Cold Cell": Il prigioniero viene lasciato in piedi e nudo in una cella climatizzata a circa dieci gradi centrigradi. Periodicamente il prigioniero viene bagnato con getti di acqua fredda.
6. "Water Boarding": Il prigioniero viene legato a una tavola inclinata, i piedi più in alto della testa. Il volto viene quindi coperto da cellophane e il prigioniero viene inondato di acqua. Il prigioniero viene assalito dalla paura di morire annegato e questo induce a confessioni volontarie nella speranza di interrompere il trattamento. Questa tecnica avrebbe una media di sopportazione di 14 secondi. Il più tenace dei prigionieri di al Qaida, Khalid Sheik Mohammed, si guadagnò l’ammirazione dei suoi carcerieri per aver resistito tra i due e i due minuti e mezzo prima di implorare gli agenti americani offrendosi di confessare.
(ringraziamo il corriere della sera per la segnalazione)
frusciando passò rroselavy alle 19:25 in punto | link | commenti (2)
categorie: il sogno di severin
mercoledì, 25 ottobre 2006

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giovedì, 05 ottobre 2006

LA VERMINOSA ZIA E IL DISSECCARSI DELLE QUATTRO STRONZATE

se ne stava la zia vostra seduta incollata mantecata al pc, avvizzita come pigna secca in cima all'alto sgabello nell'alta torre del magazzino dadà, scricchiolando le sue dita adagio sulla tastiera polverosa e bisunta, in chiarore di poltiglia e lattiginosa schiuma di cristalli liquidi e retrò. intorno a lei cambiavano le mode evolvevano gli orpelli crescevano pagode e pangolini, ma la zia non vacillava nella sua terrea volontà di conquistare il mondo o quantomeno di scrivere un post mezzo balordo, cercando di pungere la lettera giusta tra le mille tazze brodose di thè meravigliosi. d'un tratto, dita schierate e bava nera sotto la parrucca ingrommata di sera, occhi sparvieri e francese inventato, le quattro stronzate si avvide si erano bell'e seccate... sorrise la zia con quel che resta di un dente, si asperse di lacca e non disse più niente

frusciando passò rroselavy alle 01:31 in punto | link | commenti (16)
categorie: biografia della zia rr
domenica, 01 ottobre 2006

sul senso del mio essere-su-splinder e sull'opportunità di un commento

questo blog lo scrive una vecchia vecchia incartapecorita zia e lo scrive per sè. esclusivamente per sè.
è una miserrima raccolta di appunti, di note, glosse, scolii e codicilli. è il percorso di una ricerca, è un abbecedario di fottuta santità. non leggetemi, ve ne prego. venire a leggere qui è come spiare. io scrivo per me e lo faccio in pubblico. questo è contraddittorio, ma a me sta bene.
sono una zia piena di lusinga per ogni sguardo di ogni sconosciuto lettore. purchè sia uno sguardo di rispetto. non chiedo a nessuno di condividere le mie idee nè di seguirmi nelle mie segrete e nei miei magazzini. non compratemi. e non venite a dirmi di quanto non vi importi quello che qui appunto col bisturi e con putrido raspare di dita. nessuno vi sta dicendo infatti che debba importarvene. lasciatemi stare.
la mia voce è solo mia, mie le ombre cinesi, mia la parrucca ammaccata e la cotonatura immonda. se mancate di rispetto non bevete del mio thè, che è solo amaro e sempre sciocca melassa resterà. zia rrose

frusciando passò rroselavy alle 03:35 in punto | link | commenti (3)
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