domenica, 05 novembre 2006

Il blues della vecchia zia e della venditrice di mummie

Comprava dadaismi putridi e vecchie Campbell's soup su eBay la zia rRose quando si imbattè in un annuncio strano, che colpì la sua vaporosa (e svaporata) attenzione. Vendesi mummia, soppalcabile, in buone condizioni. Che me ne faccio di una mummia? disse la zia rRose, ci prendo il the, subito si rispose, arguta. Ma chi vende una mummia? si chiese e così scoprì che incolpevole venditrice era la signora Lynn Sterling, un'americana buzzicona e un po' hippy di Port Huron nel Michigan. Se la immaginò zia rRose nella sua casa troppo americana con quel cadavere rigido troppo ingombrante che un po' stonava con l'arredamento del salotto. C'era però affezionata, come si fa a disfarsi di una mummia che fa parte della famiglia, come uno zio un po' muto, con una cera un po' blu. E poi la bionda Lynn l'aveva ricevuta in regalo dal suo amico Joe, l'omone che per passione demoliva case e che aveva sorpreso la mummia trent'anni prima chiusa in un appartamento di Detroit, oh yeeea.

Basta, rRose si convinse in un lampo e come uno sbuffo irruento di lacca flambè la decisione fu azione e giù a scrivere con le dita smagrite e le unghie luuunghe sui tasti freddi del compiuter, sulle strade di eBay, la mummia già nel cuore, la casa sarcofago già nido d'amore. Il romanzo fu interrotto dalle sirene della polizia che sequestrarono la mummia, non incriminarono la sua venditrice e lasciarono a boccasciutta la vostra vecchia zia.

frusciando passò rroselavy alle 14:28 in punto | link | commenti (5)
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