amen per un nuovo inizio. di nuvole e cielo. di vento e riposo. di fiamme e naufragi. di insonnia e re magi
un disegno profondo di stelle. nel culo
zia rrose e la vendetta delle 11 tarme
buona parte della notte a scrivere, un risveglio pieno di sole, gli occhi fanno male, una persistenza di freddo, letture sulla morte della sinistra, stitichezza di senso e di contro le note allegre e sciocche e fuori tempo che hai liberato per me, come un piccolo fuoco, un falò di felicità
voglio tutto e lo voglio adesso. senza mediazioni. voglio che la felicità duri, che sia per sempre, che sia una condizione di pungolo permanente, come letto di fachiro. dopo il teatro ieri sono quasi riappacificato col mondo, un senso profondo, un istinto mi guida, dirige le mie scelte e sono vivo, sono segugio. mi basta solo una traccia di fortuna
qualcosa si muove sul fronte del deserto, da dove dovrebbero venire i tartari. la chiamata non arriva. e nessuna notizia nemmeno dalla casa editrice, un punto interrogativo il lavoro e i soldi. berlusconi e la lega hanno vinto le elezioni. la sinistra è scomparsa dal parlamento italiano. io non riesco a lavorare, oggi. e vorrei che quello che deve accadere accada. ma subito
sul balcone è fiorita la petunia della vecchia rR
a me questa versione del bdsm all'amatriciana mi fa proprio irritare...